the color magenta are registered and/or unregistered trademarks of Deutsche Telekom AG in the US and/or other countries.
Questo è quanto afferma la pagina del copyright del sito della T-Mobile che recentemente ha fatto valere su alcune società del ramo delle telecomunicazioni i proprio diritti sul colore “magenta”.
Okay, è molto vicino alla soglia del ricovero in un ospedale psichiatrico, però è simpatica l’idea di questo originale artista di disegnare Bruce Lee a suon di pugni verniciati sul muro.
Visto che non posto un articolo da un secolo e mezzo (lustro più, lustro meno), ecco un simpatico video prodotto dalla Common Craft che illustra in una maniera del tutto originale, oramai tipica della nota compagnia, come riconoscere uno zombie e come contrastarne un attacco.
Particolari l’animazione e le spiegazioni in inglese (fortunatamente piuttosto comprensibile) che riassumono molto bene le varie caratteristiche, chiaramente immaginarie, che gli zombie hanno assunto con le tonnellate di film e libri in riguardo.
E’ la prima volta che parlo di big G in questo blog e lo faccio per la prima volta proponendo un link che fornisce molti spunti di riflessione sull’oramai dipendenza che lo sviluppo di ogni sito ha nei confronti dell’ottimizzazione per Google.
Meangene ha provato a modificare la prima pagina di Google come se questa dovesse essere sviluppata in modo tale da essere appetibile per lo stesso motore di ricerca: questo è il risultato.
Non vi pare che la pagina sia un po’, come dire, inutilmente piena?
Beh, è ciò che sta accadendo a tutti i siti perché, volenti o nolenti, per stare in piedi, hanno bisogno che il signor Google li veda di buon occhio e ciò comporta l’inserimento di una miriade di accorgimenti che alla fine riempiono le pagine lasciando solo qualche misero spazietto per i contenuti.