Archivio di settembre 2007

Bzzers!

domenica, 30 settembre 2007

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Bzzers è un nuovo social network italiano dedicato al passaparola. Il progetto è partito il 17 settembre alle 17 e 17 (bella scelta :D ) senza alcuna beta test; in realtà, sono gli utenti che si stanno iscrivendo in questo primo periodo, in cui ancora non sono attive delle campagne, a svolgere il ruolo di beta tester.

Bene, ora la domanda spontanea sarà: ma, venendo al succo, ’sta roba che è?

Detto il più semplicemente possibile: le aziende produttrici forniscono a questo servizio dei prodotti che ancora non sono stati immessi sul mercato e gli utenti-consumatori li provano in anteprima fornendo il loro parere personale disinteressato. Dunque, Bzzers fa da intermediario tra le aziende che vogliono sapere l’apprezzamento di un nuovo prodotto da lanciare sul mercato e gli “assaggiatori” che accettano di provare dei prodotti in anteprima e parlarne con altre persone per venire a conoscenza del parere anche di questi ultimi.

Il network è organizzato in modo tale che più l’utente è attivo più le campagne a cui ha diritto di partecipare sono prestigiose. Il “grado” dell’utente è stabilito dal karma, un punteggio che si può incrementare invitando nuovi amici via email e, non appena si potrà partecipare alle campagne, scrivendo i report per i prodotti provati (migliori sono più si ricevono punti).

Io, che sono un curioso inguaribile, mi sono iscritto da alcuni giorni per vedere se la cosa è seria oppure no; chi volesse regalarmi tra 1 e 5 punti (1 per la sola visita, 5 per la registrazione) può contattarmi o semplicemente chiedere in un commento l’invito (mi serve l’indirizzo email, ovviamente).

Free Burma

sabato, 29 settembre 2007

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Un po’ in ritardo a causa dei fastidiosi down che hanno inchiodato Netsons in questi giorni, vi presento questa interessante iniziativa che sta coinvolgendo molti blog nel web a sostegno della causa birmana che pare peggiori di ora in ora. So che sa molto di catena di Sant’Antonio ma è comunque un pretesto per introdurre l’argomento.

Nota: questo è un nuovo tipo di protesta on-line che usa i blog per diffondere una petizione a livello globale. Per partecipare, aggiungi il tuo blog seguendo le istruzioni che troverai in questo post.
Questa non è una questione di partiti politici, questo è un problema di diritti umani basilari e democrazia.
Per piacere aiutate a prevenire una tragedia nella Birmania/Myanmar aggiungendo il vostro blog e chiedendo ad altri di fare lo stesso. Facendo circolare questo meme attraverso la blogosfera probabilmente potremmo portare più sensibilità sul problema ed evitare una seria tragedia. Come cittadini del mondo, questo è qualcosa che i blogger possono fare per aiutare.

Come partecipare.
1. Copiare questo intero post nel tuo blog, compreso questo numero: 1081081081234;
2. Dopo alcuni giorni puoi
cercare con Google il numero 1081081081234 per trovare tutti i blog che partecipano a questa protesta e petizione.
Nota: Google indicizza i blog a differenti livelli, per cui è possibile che ci voglia più tempo perché il tuo blog appaia tra i risultati. Indipendentemente dalla traduzione il numero rimane identico e perciò valido.

La situazione nella Birmania/Myanmar e perché ci riguarda tutti.
Non c’è libertà di stampa nella Birmania/Myanmar e il governo ha incominciato a bloccare Internet e altri mezzi di comunicazione, per cui è difficile ottenere le notizie dall’esterno. Singole persone sul campo stanno mandando i loro comunicati alla BBC e sono sconcertanti.
Vi incoraggio a leggere questi resoconti per vedere da voi quello che sta succedendo nella Birmania/Myanmar (in inglese). Qui, invece, le notizie raccolte da Google in italiano sulla Birmania.

La situazione nella Birmania/Myanmar è sempre più pericolosa. Centinaia di migliaia di protestanti pacifici e disarmati, compresi monaci e monache, stanno rischiando le loro vite marciando per la democrazia contro una dittatura impopolare, ma ben armata che non si fermerà pur di continuare il suo dominio repressivo. Mentre i generali al potere e le loro famiglie sono letteralmente grondanti di oro e diamanti, la popolazione della Birmania/Myanmar è impoverita, privata dei diritti umani basilari, tagliata fuori dal resto del mondo e sempre più sotto la minaccia della violenza.

Questa settimana la popolazione della Birmania/Myanmar si è sollevata collettivamente nella più grande dimostrazione pubblica contro la dittatura militare dominante da decenni. È una dimostrazione di coraggio, decoro e democrazia attiva sorprendente. Ma nonostante queste proteste siano pacifiche, i despoti militari stanno incominciando a reprimerle con la violenza. Ci sono già state almeno alcune morti confermate, e centinaia di feriti gravi causati dagli scontri tra soldati e cittadini disarmati.

In numero attuale di vittime e feriti è probabilmente di gran lunga peggiore, ma le uniche notizie che abbiamo vengono da singole persone che riescono a far passare i loro resoconti attraverso il cordone imposto dalle autorità. Sfortunatamente sembra che presto potrà esserci un bagno di sangue su larga scala, e le vittime saranno per lo più donne, bambini, gli anziani e i monaci e monache disarmate.

Contrariamente a quello che i governi birmano, cinese e russo hanno affermato, questo non è solo un problema di politica interna, è un problema di importanza globale e colpisce la comunità globale. Come cittadini interessati non possiamo permettere che qualunque governo, in nessun luogo al mondo, usi la sua forza militare per attaccare e uccidere cittadini disarmati che stanno dimostrando pacificamente.

In questi tempi moderni, la violenza contro civili disarmati non è accettabile e se è permesso che accada, senza serie conseguenze per i suoi perpetratori, questo crea un precedente perché succeda ancora da qualche altra parte. Se vogliamo un mondo pacifico, spetta ad ognuno di noi opporre resistenza personalmente contro questi problemi fondamentali, dovunque essi si presentino.

Per piacere unitevi a me nel chiedere al governo birmano di negoziare pacificamente con i suoi cittadini, e alla Cina di intervenire per prevenire ulteriore violenza. E per piacere, aiutate a sollevare l’attenzione degli sviluppi della Birmania/Myanmar così che sia possibile evitare un disastro umano su larga scala.

Grazie.

P.S. In alto a destra trovate un ribbon con link alle ultime notizie riguardanti la situazione nell’ex-Birmania.

Video of the week #3

mercoledì, 26 settembre 2007

Questa settimana tocca ai giapponesi che si esibiscono con questi particolari percorsi con le biglie.

Springfield dopo il film?

martedì, 25 settembre 2007

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Matt Groening approfitta dell’inizio della diciannovesima stagione (negli Stati Uniti) per mostrarci qualche stralcio della Springfield del dopo-film.

Ecco la specialissima sigla del primo episodio:

Don’t Drive Drunk Ads

mercoledì, 19 settembre 2007

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(ogni 48 secondi, un guidatore ubriaco rende un’altra persona eleggibile per parcheggiare qui)

Parlando di argomenti seri ho trovato un’interessante raccolta di pubblicità mirate a scoraggiare la guida in stato di ebrezza.

Risparmiandosi i discorsetti-paternale sull’argomento che oramai non fanno più molto effetto, c’è da dire che questi messaggi sono molto diretti e ben fatti. Considerato il costo umano e monetario degli incidenti stradali ogni anno, non sarebbe male se pubblicità di questo genere fossero più diffuse anche in Italia.