Per gli affezionatissimi non lettori di questo blog che già entravano nuovamente in apprensione dopo l’ultimo articolo propongo un piccolo assaggio del tema a cui sto pian pianino lavorando:

Anteprima nuovo tema
Per gli affezionatissimi non lettori di questo blog che già entravano nuovamente in apprensione dopo l’ultimo articolo propongo un piccolo assaggio del tema a cui sto pian pianino lavorando:

Anteprima nuovo tema
No, non mi son già arreso
, sto semplicemente lavorando, nei miei pochissimi momenti liberi (principalmente a notte fonda), ad un nuovo tema per il blog che possa essere più consono con il nuovo orientamento.
Ora, il blog non è certo l’unico progetto che porto avanti e dunque ci vorrà un po’ di tempo e magari installerò il tema in un versione grezza (0 beta, che fa figo) mentre ancora lavoro alle ultime parti ma conto e spero di finire il prima possibile
Tenendo due occhi sul monitor e un orecchio verso il televisore ho sentito nuovamente (Neapolis è sempre utile se volete sentire notizie che sul vostro feed si trovavano almeno due settimane fa
) delle proteste delle madri americane per quel caso di cancellazione su Facebook delle scene di allattamento e la prima cosa che ho pensato – e che continuo a pensare – è stata “ma a noi che c’importa?“.
Premettendo che ho sempre pensato che le “questioni di principio” siano in generale delle battaglie con apparenza di intelligenza condotte da persone il più delle volte ottuse, posso capire che sia difficile concepire delle scene di allattamento come contenuto adulto.
Quel che sinceramente non concepisco è il bisogno, a prescindere dai divieti o quant’altro, di mostrarsi in questi atti che, seppur siano lungi dall’oscenità, dovrebbero comunque appartenere all’intimità e non essere sbandierati sulla rete come grandi eventi.
Dopo taaaanto tempo che non ci mettevo piede, ho deciso che questo blog di modestissime dimensioni può (tempo permettendo) aspirare ad una parziali rinascita. Per questo motivo, ho cambiato (ancora ?!?) il tema e ho ripensato un pochino all’indirizzamento di questo blog.
Diciamo che è venuta fuori un’idea di cambiamento abbastanza radicale che dovrebbe portare questo blog da un finto tentativo di magazine a un blog personale in cui vorrei parlare, con semplicità e poche pretese, di ciò che mi passa per la testa sui vari argomenti che il caro Google Reader smercia ogni giorno.
Ora, chi ha letto in precedenza questo blog ci crederà poco (come me) ma io ci provo comunque